Creativando – Ditelo con un biscotto

Il profumo della pastafrolla che trasforma la nostra cucina nel laboratorio di una pasticceria, i bambini che si avvicinano al forno per spiarne i ripiani, i biscotti che si raffreddano sulla gratella: esiste qualcosa che più di questo rappresenti un momento felice per tutta la famiglia?

Inutile dire che a casa nostra adoriamo fare i biscotti! Come durante ogni attività svolta insieme ai bambini, si cammina sempre su un filo in equilibrio tra il trascorrere un pomeriggio speciale e il precipitare in un loop di nervosismo e stress. Voglio quindi condividere con voi alcune accortezze riferite alle diverse fasi, per poi focalizzarci sul momento più divertente, ossia realizzare le diverse forme con l’impasto.

La pastafrolla

Svolgo spesso questa attività e ho sperimentato diversi tipi di pastafrolla, da quella tradizionale al burro a varianti più leggere all’olio, all’acqua e allo yogurt. Si tratta di ricette tutte reperibili sul web. La versione classica (100 g di zucchero, 200 g di burro, 360 g di farina, un uovo, un pizzico di sale) è quella più facilmente lavorabile, quindi maggiormente adatta se desideriamo realizzare delle forme particolari.

Tutte le volte che svolgiamo qualche attività insieme ai nostri bambini, è fondamentale ascoltare i propri limiti per non rovinarci il pomeriggio: per me sarebbe troppo stressante vedere la cucina trasformata in un pantano di burro e farina, per cui preparo la pastafrolla rigorosamente da sola. In generale, siamo noi adulti a decidere quanto spazio lasciare alla sperimentazione dei piccoli: non esiste una ricetta uguale per tutti ma una buona cartina al tornasole è riconoscere quando un’attività smette di essere piacevole e diventa fonte di stress.

Le forme

Si tratta del laboratorio vero e proprio. Per evitare litigi, organizzo lo spazio in modo che ogni bambino abbia una sua teglia, due fogli di carta forno, il mattarello e i suoi attrezzi. Talvolta è necessario condividere qualcosa, ad esempio uno stampino particolare, ma in generale concordiamo insieme precedentemente chi userà i vari strumenti. Per i miei figli è molto importante sapere che ognuno mangerà i biscotti che prepara e faccio in modo che questo possa accadere, usando più teglie piccole, piuttosto che un’unica teglia grande.

Ad un occhio superficiale, il mio comportamento potrebbe dare l’idea di avvallare un atteggiamento egoistico invece che spronare alla condivisione. In realtà, in una famiglia numerosa i bambini stanno già condividendo ciò che di più prezioso conoscono, e cioè l’amore e le attenzioni della mamma e del papà, per cui, quando è possibile, è bene ascoltare la loro richiesta di non condividere.

La cottura

Solitamente bastano dieci minuti in forno a 180°. I biscotti a quel punto appaiono ancora pallidi e mollicci, ma continueranno a cuocere sulla teglia calda fuori dal forno. Ho sperimentato che, se invece lascio cuocere i biscotti finché non sono dorati, diventano troppo duri.

Decorazioni

A volte, soprattutto quando realizziamo biscotti per qualche occasione speciale (Natale, Carnevale, Pasqua), aggiungiamo qualche decorazione dopo la cottura, usando i tubetti di cioccolato o di glassa di zucchero colorata. Anche in questo caso, per garantire un momento sereno per tutti, ogni figlio ha un tot di tubetti a disposizione, che gestisce in autonomia e che non è costretto a condividere con i fratelli.

La merenda

Immaginiamo una giornata tipo: abbiamo recuperato i bambini a scuola, li abbiamo seguiti negli eventuali compiti, abbiamo svolto qualche incombenza domestica e finalmente ci siamo dedicati ai biscotti. Ora i nostri manicaretti sono pronti ma nel frattempo si sono fatte le 18. E adesso che cosa si fa? Si rimanda la degustazione al giorno dopo? Si fa una merenda tardiva con il rischio che i bimbi poi non cenino? Si consente di mangiare uno o al massimo due biscotti a testa, magari dopo estenuanti contrattazioni?

Per me, è fondamentale non perdere di vista lo scopo, e cioè trascorrere un momento gioioso in famiglia. Alla luce di questo, quando decido di fare i biscotti, mi organizzo in modo da avere una cena non elaborata (so che se preparassi un pasto complesso, poi ci rimarrei male a vedere che i bambini non lo apprezzano – anche in questo caso si tratta di ascoltare il proprio limite), facilmente porzionabile e conservabile.

Quando i biscotti sono pronti, li mangiamo insieme senza porre limiti. Spesso sono i bambini stessi ad autolimitarsi, dicendomi che preferiscono tenerne da parte qualcuno per la colazione del giorno dopo. Chi ha ancora fame, attingerà dalla cena, mentre chi è sazio, potrà giocare, senza litigi né inutili lotte.

Ma tutto questo è corretto dal punto di vista dell’educazione alimentare? Bè… sì! Innanzitutto, non si tratta di un’abitudine giornaliera ma di una lieta eccezione. Inoltre, coltivare un rapporto sano con il cibo è la base per alimentarsi correttamente e cucinare insieme, mangiare con gioia, vivere il pasto con complicità, fidarsi del senso di fame e di sazietà dei bambini sono scelte che rientrano pienamente in questo. Contrattare il numero di biscotti concessi, imporre di mangiare la cena anche se non si ha più fame o, peggio, utilizzare il dolce come premio per aver terminato un piatto di minestrone o di qualsiasi altro cibo “sano” sono invece azioni assolutamente dannose da questo punto di vista.

Adesso concentriamoci sul laboratorio vero e proprio!

Ai miei bambini piace molto realizzare biscotti dalle forme diverse a seconda delle occasioni e a casa nostra ci sono tagliapasta per tutti i gusti: da alberi di Natale a coniglietti pasquali, da fiori di diverse dimensioni agli animali della savana.

Si possono però realizzare creazioni divertenti anche usando soltanto le manine dei nostri piccoli: vediamo adesso delle tecniche in ordine di difficoltà crescente e, parallelamente, di incremento di strumenti necessari.

Palline schiacciate

I biscotti più semplici, adatti ai pasticcieri più giovani, sono quelli che noi chiamiamo “pallina schiacciata”. Si realizzano appunto delle palline e poi si schiacciano sulla teglia rivestita da carta da forno.

Serpentelli

Aumentando leggermente la complessità, si possono realizzare quelli che noi chiamiamo “serpentelli”: si prende un pezzetto di impasto e lo si lavora muovendo le mani come se la porzione di pastafrolla fosse un mattarello. Successivamente si schiaccia il cilindretto ottenuto. Con la stessa tecnica si possono fare le striscioline della crostata.

Intrecci, ciambelle, maschere, chiocciole, lettere

Se si prepara un impasto base e uno al cacao, si possono intrecciare due serpentelli di colore diverso e poi schiacciare leggermente il tutto.

Si può chiudere un serpentello, dando la forma di una ciambellina. Unendo due ciambelline e modellandone le estremità, si ottiene una maschera di carnevale. Se invece arrotoliamo su se stesso un cilindretto e poi modelliamo l’estremità libera, otteniamo una chiocciola.

I bimbi che stanno scoprendo l’alfabeto possono modellare i serpentelli formando delle lettere, magari quelle del proprio nome.

Piovra

Aumentando ancora la difficoltà, possiamo realizzare una piovra: prendiamo 4 serpentelli e li incrociamo formando una sorta di fiocco di neve. Al centro posizioniamo una pallina schiacciata. Con due gocce di cioccolato facciamo gli occhi e con gli smarties potremo realizzare le ventose dei tentacoli.

Faccine

Fino ad ora non abbiamo usato neanche il mattarello, ma adesso è il momento di introdurlo. Sistemiamo un foglio di carta da forno sopra l’impasto (che quindi rimane in mezzo tra due fogli) e ci mettiamo al lavoro fino ad ottenere un piano di circa mezzo centimetro.

Togliamo il foglio di carta da forno e diamo una forma tonda utilizzando un bicchiere (meglio se largo). Con le gocce di cioccolato possiamo fare gli occhi e, dopo la cottura, con i tubetti di glassa di zucchero colorata potremmo fare tutti gli altri dettagli (capelli, naso, orecchie, bocca): per i bambini sarà molto divertente!

Forme con il coltello

La pastafrolla stesa ben si presta ad essere tagliata anche da coltelli non particolarmente appuntiti: quale migliore occasione per aiutare i nostri bambini a familiarizzare con questo strumento?

Forme con gli stampini

E adesso è il momento dei tagliapasta! Nei negozi di casalinghi e negli shop online si trovano stampini simpaticissimi e ammetto di avere un debole per questi acquisti. Qualche mese fa mi sono imbattuta nella pagina Facebook di FirmiAmo le tue creazioni e ne sono rimasta davvero affascinata: si tratta di una piccola azienda a conduzione familiare, fondata da una fantastica tris-mamma, che produce stampi per biscotti, torte e decorazioni. Il catalogo lascia davvero a bocca aperta e, come se non bastasse, sono in grado di produrre strumenti di forme e dimensioni completamente personalizzati. Si tratta di un’attrezzatura utilizzata anche dai pasticcieri ma facilmente usabile anche da chi non ha grandi capacità.

Io ho scelto di acquistare un kit chiamato “bisco-pista” con il quale ho realizzato una crostata a forma di pista delle macchinine per il compleanno del mio terzogenito. Gli stampi sono davvero adatti ad essere usati dai bambini perché sono in plastica – quindi non si rischia di farsi male – ma tagliano perfettamente la pastafrolla, senza lasciare fastidiosi residui.

Vi invito a dare un’occhiata alla loro pagina perché sono in grado di fornire degli stampi davvero meravigliosi, consentendo a tutti di realizzare torte spettacolari ma molto semplici (la pastafrolla è davvero una preparazione base… ed eventualmente si può anche acquistare già pronta!). Riuscite a immaginare la faccia dei vostri figli davanti ad una crostata guarnita con ciò che li appassiona? I loro occhietti che vedono i biscotti a forma dei loro personaggi preferiti? Tra l’altro i bambini possono usare gli stampi per realizzare sculture in pasta di sale o con il pongo.

FirmiAmo le tue creazioni ha pensato ad uno stupendo regalo per i lettori di Più di due. Con il codice sconto Creativando10 infatti avrete il 10% di sconto su una spesa minima di 50 euro più un omaggio: credo che lo userò al più presto perché i miei bambini mi hanno già chiesto stampi per realizzare pirati con tanto di uncino, galeoni con tre alberi e innumerevoli vele, castelli di Elsa, principesse di vario tipo e molto altro!

A questo punto non vi resta che preparare la pastafrolla e, durate il tempo di riposo, andare sulla pagina di FirmiAmo le tue creazioni!

Buon divertimento e buon appetito!

Diletta

Puoi contattarla su Facebook Diletta Di Rocco o Instagram diletta_lestoriedeipanzini

Oltre a tenere la rubrica Creativando su questo blog, Diletta ha scritto anche un libro per bambini: Caccia al tesoro per veri fratelli maggiori (anche sorelle va bene)