Amore, casa e arredo – Cucina con isola o penisola?

La cucina è il cuore della casa, è il motore della quotidianità della famiglia, dove tutto si condivide, il luogo in cui nostri i figli crescono, “nutriti” non solo dal cibo, ma soprattutto dall’amore.

Sempre più desideriamo avere cucine con ampi spazi, dove poter posizionare un’isola o una penisola per cucinare insieme ai nostri figli e dar spazio alla loro creatività.

Queste soluzioni sono ideali quando si ha una continuità tra living e cucina, creando uno spazio fluido e arioso, che permette una maggiore convivialità o la possibilità di avere sott’occhio anche i figli più piccoli che giocano in soggiorno o svolgono i compiti insieme a noi in cucina.

Ma quali sono le differenze tra isola e penisola?

L’isola, completamente distaccata, è la protagonista della cucina, solitamente posizionata in centro stanza, scelta per lo più per collocare il piano cottura e la cappa, che può regalare un tocco di design.

L’elemento da scegliere con cura è l’elemento di aspirazione. Per chi non ama le cappe a vista, le alternative possono essere: quella integrata nel piano cottura, a scomparsa a filo cartongesso accompagnata da faretti o tagli led, o la cappa downdraft, posizionata a fianco dei fuochi per apparire all’occorrenza.

La funzionalità principale dell’isola è la capienza double-face: un particolare della cucina che permette maggiore contenimento posto su entrambi i lati dell’isola.

La penisola, invece, non vive di vita propria: è un appendice della cucina, può prender forma come prosieguo del piano lavoro o appoggiata a un muro della stanza.

Solitamente viene impiegata per i momenti conviviali della colazione o per pranzi veloci per chi rientra a casa in orari diversi, oltre che come uno spazio operativo supplementare a quello del piano della cucina.

Un elemento comune che può valorizzare sia isola che penisola è il “piano snack”: una superficie più alta rispetto a un tavolo, molto versatile e che può ospitare sedute alte come sgabelli, poco stabili per i bambini più piccoli, ma molto divertenti per i bambini dai 6-7 anni in su. Una soluzione semplice da realizzare che permette di riunire famiglia e amici per una merenda e un aperitivo in amicizia, contemporaneamente all’utilizzo della cucina.

Il “piano snack” può essere evidenziato variando materiali e spessori, o diventare più discreto dando continuità con il piano lavoro.

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Sabrina