E se non c’è neve? 5 (+1) modi per non sentirne (troppo) la mancanza

Da quando sono mamma amo molto far vivere ai miei figli ogni stagione con pienezza, gustandone con loro dettagli e sfumature. A tal proposito, vi avevo già raccontato le nostre attività autunnali, tra foglie colorate, zucche e castagne. Durante l’inverno, le attese, i desideri e l’immaginario di grandi e piccini ruotano tutti attorno alla neve. Nella mia città però la neve è la grande latitante: quest’anno ci ha regalato una giornata stupendamente bianca un paio di settimane prima di Natale ma da allora non si è più fatta vedere. E non è che gli altri anni sia andata molto diversamente, ahimè.

Ci siamo quindi inventati 5 strategie per ovviare a questo problema:

1. Andare a cercarla

Previsioni meteo regionali alla mano, mio marito ed io valutiamo mentalmente tutti i luoghi raggiungibili in giornata alla ricerca dei fiocchi bianchi per regalare ai nostri bimbi qualche ora di scivolate, battaglie di palle di neve e costruzioni di pupazzi giganti. Insomma, parafrasando il detto: “se la neve non va dalla famiglia Addamo, la famiglia Addamo va dalla neve”!

2. Realizzarla

Talvolta però la neve non arriva neanche in montagna. Ci affidiamo allora alle nostre velleità artistiche realizzando paesaggi innevati con vari materiali. Si tratta di attività semplici ma sempre apprezzate dai bimbi. Di solito la tecnica è questa: il genitore (o i bimbi più grandini) disegna il profilo di un albero senza foglie e/o di un villaggio costituito da diverse casette e poi i piccoli con la colla vinilica e del cotone realizzano un soffice manto di neve. Al posto del cotone si può anche usare del sale grosso: avremo una neve brillante e luminosa. I miei bambini amano molto anche realizzare paesaggi notturni innevati, dipingendo sul cartoncino nero con la tempera bianca.

3. Leggere

I libri hanno il potere di farci viaggiare anche quando non possiamo muoverci e di trasportarci ovunque (tra l’altro, quanto lo abbiamo sperimentato durante le quarantene!). Benvenuti quindi in questo periodo dell’anno i racconti e gli albi illustrati in cui la neve sia la protagonista o la cornice. Personalmente amiamo molto “Per sempre…” e “Desiderio…”, entrambi di Emma Dodd: le parole poetiche e dolci dell’autrice si abbinano a immagini che fanno sognare e anche venire voglia di scaldarsi con tisana e copertina. Un altro libro che apprezziamo tanto (per bimbi in grado di reggere una lettura a capitoli) è “Avventura tra i ghiacci” di Giorgia Cozza: l’ambientazione sazia il desiderio di neve, la trama è molto avvincente e durante la storia si parla esplicitamente di riscaldamento globale. Può essere quindi un buon modo per spiegare ai bambini perché nevichi sempre meno e per incentivare scelte familiari di rispetto ecologico.

4. Optare per un surrogato: il ghiaccio

Andiamo insieme ai bambini a vedere la sponda all’ombra di un lago o uno stagno o, anche rimanendo in città, una pozza in un’ansa di un fiume o un piccolo canale: quando le temperature sono basse, lo troveremo ghiacciato. Nonostante si tratti di un fenomeno fisico banale, i bambini rimarranno bocca aperta! Gustatevi i loro occhietti quando proveranno a lanciare un rametto e vedranno che l’acqua è “diventata dura”!

5. Optare per un surrogato affascinante: la brina

Quando le temperature scendono sotto lo zero, la rugiada gela regalando panorami molto particolari anche nei parchi cittadini. Approfittiamo quindi per una passeggiata mattutina e lasciamoci stupire da questa bellezza: osserviamo le singole foglie imperlate dal ghiaccio, perdiamoci nel prato bianco, facciamo notare ai nostri bambini come la luce del sole sciolga man mano il velo di ghiaccio.

Probabilmente dopo aver sperimentato queste 5 attività, forse potremo dire di esserci vissuti pienamente l’inverno …ma non saremo mai appagati quanto lo siamo stati quelle volte che ci siamo svegliati tra rumori ovattati, siamo corsi alla finestra, abbiamo contemplato il manto bianco sui tetti e sulle macchine e abbiamo sorriso pensando alla reazione dei nostri figli.

Il jolly, quindi, la sesta “attività”, è proprio questa: aspettare, sperare e – perché no? – lamentarsi (e accogliere la lamentele dei figli) per questa neve che non arriva. Anche in questo i nostri bambini possono ricevere un insegnamento: non possiamo controllare tutto e talvolta l’unica cosa che possiamo fare è accogliere al meglio ciò che arriva.

Io comunque spero che le nuvole lassù mi abbiano letta e ci regalino qualche bella nevicata prima che arrivi la primavera…

Diletta

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Diletta ha scritto anche un libro per bambini: Caccia al tesoro per veri fratelli maggiori (anche sorelle va bene)