Pillole di tutto un po’ – Uno zio eccezionale

Vi ho già parlato un po’ di me. Quindi, se siete stati attenti, ricorderete che la famiglia di mia madre era numerosissima: i miei nonni avevano nove figli.

L’albero genealogico è piuttosto complesso, ma è facile pensare che la discendenza di cotanta prole sia numerosa per davvero! Ormai dei figli dei cugini ho rinunciato a tenere le fila. E in questa magnitudo, immaginerete, ci si trova un po’ di tutto. Diversità di caratteri, doti, mestieri, inclinazioni e tratti somatici.

Ma alcune caratteristiche invariate della famiglia Del Lungo sono l’amore per la conoscenza e la creatività. Doti che in qualche modo credo di avere acquisito o ereditato. Ma non ne sono di certo io la più valida rappresentante.

Potrei citare personaggi illustri, tra i miei antenati, cominciando da mio nonno Angiolo, che fu un giornalista, collaboratore di molti quotidiani italiani, divulgatore in materie agrarie e ornitologiche, autore di numerosi trattati. Il suo babbo, Carlo, era stato un fisico e letterato; un fratello di Carlo, Giovanni, fu dialoghista e traduttore famoso. Il padre di Carlo e Giovanni, Isidoro, invece fu storico, scrittore, poeta, critico letterario e uomo politico, ed è soprattutto ricordato come dantista apprezzato e amico di Giosuè Carducci. Il babbo di Isidoro, invece, Angiolo, era un medico rinomato, fondatore dell’ospedale di Montevarchi, di cui fu anche sindaco.

Insomma: con questi antenati un po’ ingombranti, spiccare nella famiglia per bravura è una bella impresa! Credo sia riuscito nell’impresa mio zio Giorgio, figlio di Angiolo il giornalista. Egli è il terzo dei nove figli di mio nonno, e in arte si fa chiamare Gorigus.

Quando ero bambina, lui viveva a Zurigo e io aspettavo con ansia le sue lettere, piene di giochi scherzosi e fantasticherie, e ancor più aspettavo le sue visite: era l’unico adulto che conoscevo che volesse passare del tempo con me, cioè proprio a parlare con me. Mi faceva ragionare su questioni esistenziali con fantasia e divertimento, sempre con un velo di ironia verso gli aspetti triviali o buffi delle cose. Mitico zio Giorgio!

Ma perché voglio parlarvi di lui? Non solo perché gli sono molto affezionata, ma anche perché è un pittore, scrittore e illustratore. È anche tante altre cose, ma ai lettori di Più di due interesseranno senz’altro le sue opere per bambini e ragazzi.

Un volume che da ragazzina ho molto amato di Gorigus è Guardate, ho catturato un altro mostro!, il suo primo libro, pubblicato dalla casa editrice Mursia nel 1992. Questo è un eccezionale manuale illustrato per bambini, che affronta le loro paure ataviche, come un lungo e buio corridoio, il rumore dello scarico del water, le presenze sotto al letto.

Sarò senz’altro di parte, ma per me le illustrazioni di mio zio sono irresistibili! Non sono l’unica a crederlo. Ha infatti anche illustrato diversi libri di altri autori: testi di matematica insiemistica per la scuola elementare presso la SEI (Torino) e altri libri per bambini per le case editrici RIALP (Madrid) e L’Isola dei Ragazzi (Napoli). Ha dipinto maioliche su grandi superfici per ambienti pubblici e chiese.

Nel 1995 ha poi vinto il Premio Bancarellino con il libro La grande evasione dei magnifici magnolici, edito sempre da Mursia. Questa è l’avventura eccezionale di Oliviero, il tipico ragazzo “difficile” rinchiuso in collegio. Conosce alcuni ragazzi poco adattati alle norme dell’istituto; appartengono alla banda segreta “Il Club della Magnolia”. Con loro, Oliviero scappa dal collegio, cercando di sfuggire, tra mille avventure e personaggi, agli Educatori che li inseguono.

Mio zio mi ha rivelato che questa storia è ispirata a fatti realmente accaduti, il ché la rende ancora più avvincente. Mia figlia Elena faceva le ore piccole leggendo questo romanzo e ci si addormentava sopra.

Gli altri romanzi di Giorgio Del Lungo, tutti splendidamente illustrati e ricchi di avventure appassionanti e divertenti sono, sempre per la Mursia:

· Mac. L’iscrizione misteriosa, in cui una banda di ragazzini deve affrontare le ruspe che distruggono la campagna per far posto a grigi palazzi;

· Nella misteriosa clessidra di Walburga Knud, un’avventura straordinaria nella magica clessidra di una professoressa di matematica;

· Volo 603 per Zurigo, un volo davvero eccezionale;

· Storia di quando arrivammo tardi alla guerra, in cui alcuni bambini, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, riescono, tra pericoli e avventure, soldati e armi, a salvarsi e a scoprire che si possono trovare amici tra i nemici;

· Ma che c’entro io col traffico di droga? Se stavo facendo i compiti! Questo libro è consigliato dai 12 anni in su, e affronta il tema delle droghe nel mondo giovanile.

Per quel che so, altri progetti di Gorigus bollono in pentola.

Li attendiamo trepidanti.

Lo stile narrativo di Gorigus è scorrevole e accattivante, mai banale nel lessico, ricco di fantasticherie e di situazioni realistiche in cui i bambini e ragazzi possono facilmente riconoscersi, persino quando inserite in contesti fantastici. Le vicende dei giovani protagonisti sono sempre sorprendenti e piene di personaggi buffi o stravaganti. E anche se nei testi di Gorigus la fantasia la fa da padrona, c’è sempre posto per qualche buon insegnamento.

Spero di avervi invogliato alla lettura di questo fantastico autore, non perché sia mio zio, ma perché davvero lo merita.

Buona lettura!

Laura Minguell Del Lungo

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Oltre a tenere questa rubrica, Laura ha scritto anche due romanzi: “Lucertole” e “Gli angeli di Barcellona”. Per approfondire o acquistare i suoi libri: LaVitaFelice.it e Amazon.it : laura minguell del lungo