Storie per bambini scritte da bambini – I 5 minuti di Agata

I 5 MINUTI DI AGATA

Agata è una bambina molto simpatica ed è molto brava a scrivere e a disegnare, ma certe volte combina dei disastri, come quella volta che ha spappolato a scuola, per le scale, una mela…

La mela di Elisa era marcia, così lei e Agata erano andate in mensa per cambiarla. A metà delle scale, ad Agata presero i suoi noti 5 minuti: prese in mano la mela e la tirò contro la ringhiera.

Ovviamente la mela si spappolò. Così le due bambine andarono in mensa per sostituire la mela marcia e spappolata con una nuova mela.

Per andare in cucina passarono in una stanza della mensa che era buia. Faceva molta paura: si sentivano dei rumori strani, in realtà erano le cuoche che cucinavano, faceva freddo e sembrava che degli spettri fossero entrati in quella sala.

Dopo aver preso la mela, le due bambine tornarono in classe. Infine, arrivate in classe, presero dello scottex e ripulirono il pezzo di mela spappolata: fu davvero faticoso.

Fine

Noi interpretiamo così…

Un episodio divertente e curioso che racconta emozioni dirompenti, nate probabilmente da una deviazione (la mela marcia), affrontante però con naturalezza.

Una condizione “non sana” disturbava la vista di Agata, o forse, semplicemente, i suoi cinque minuti dovevano prendere sfogo. Forse la mela ha rappresentato lo strumento per poterlo mettere in atto.

Dal racconto emergono emozioni significative: il disgusto per un frutto così buono, che si accetta con difficoltà se eccessivamente maturo (la maturità apre le porte a molteplici interpretazioni, tra queste, la maturità come condizione statica dell’adulto, che faticosamente, per via dell’estrema complessità, viene accettata e compresa da un bambino); la paura dell’ignoto (quella stanza buia, la mensa e le luci spente); la rabbia di Agata, che fa gettare a terra il frutto. La rabbia e il bisogno di compiere un gesto eclatante per mostrare all’amica e a se stessa che si può andare oltre il limite, senza paura, senza giudizi.

L’amicizia torna ad essere il filo conduttore delle storie. Si mostra chiaramente l’intento di questi piccoli scrittori che, all’unisono, vogliono raccontare l’affinità che li salda, pur affrontando difficoltà, peripezie e pregiudizi.

Agata ci dimostra che, nonostante i famigerati cinque minuti, si possa ritornare sui propri passi, ammettendo, a se stessi e agli altri, il libero sfogo, necessario e lecito. E che per nessuna ragione al mondo va negato. Ci insegna altresì a comprendere come sia importante proteggere il proprio segreto, liberandolo e condividendolo.

Agata, e i suoi cinque minuti di condivisione e amicizia.

Se anche ai vostri bambini piace scrivere storie e se avete piacere di condividerle, inviatecele, insieme ad un disegno, al nostro indirizzo piu_di_due@hotmail.com. Saremo felici di leggerle, pubblicarle e assaporarle insieme a voi!