Zona smart working

Il periodo particolare che stiamo vivendo, l’evoluzione tecnologica, il bisogno di flessibilità lavorativa data dalle esigenze famigliari di dover sempre più conciliare lavoro e famiglia (soprattutto se numerosa), fa nascere la necessità di avere una zona comunemente detta: “smart working”.

L’ideale sarebbe avere uno studio destinato per l’attività lavorativa svolta da casa, ma raramente abbiamo una stanza in più da dedicare a uso ufficio.

Come fare a individuare l’angolo giusto dove posizionare una postazione di lavoro? E come integrarla nell’ambiente?

Innanzitutto, partiamo dalle caratteristiche principali per realizzare una confortevole zona smart working: in primis le dimensioni, per poter lavorare comodamente dobbiamo avere un piano lavoro di almeno 50 cm per 90 cm e una libreria o contenitori chiusi per riporre documentazione e cancelleria.

Molto importante è una posizione quanto più possibile silenziosa per poter consentire una maggiore concentrazione.

Dobbiamo porre attenzione anche alla qualità della luce: meglio se naturale e proveniente da sinistra, se invece è artificiale consiglio una luce diretta sul piano che non abbagli.

Mentre per quanto riguarda gli spazi ottimali per creare uno zona smart working, dobbiamo considerare ogni singola stanza: l’ambiente soggiorno permette di integrare la zona scrivania con la zona tv, nel caso in cui nel living non siano disponibili altre pareti da dedicare a questa funzione.

Il trucco è di ridurre il mobile porta tv in lunghezza per creare un mensolone che funga da scrivania e che si fonda con il design scelto per la parete soggiorno: potrà essere a moduli, se desiderate dare un aspetto più dinamico e leggero, o a spalla, se desiderate più capienza e libreria.

Il soggiorno è l’ambiente più vissuto della casa insieme alla cucina, adatto allo smart working solo se si hanno figli sopra i 13 anni che si chiudono nella loro stanza per studiare e ricevere gli amici.

Diversamente è difficile concentrarsi, ma sarà più semplice tenere d’occhio la propria prole.

Se le dimensioni della parete tv non permettono di integrare un piano lavoro di almeno 90 cm, possiamo individuare un’altra parete che si integri come stile e finiture ai mobili principali del soggiorno, così da dilatare la percezione dello spazio e rendere l’ambiente armonioso.

La zona disimpegno può essere un buon posto dove creare un angolo intimo per lavorare in tranquillità: si possono sfruttare le nicchie studiate per alloggiare armadiature, creare capienza chiusa o mensole libreria sopra la zona scrivania. Inoltre, suggerisco colori chiari e un buono studio delle luci.

La camera da letto è uno degli ambienti più silenziosi della casa dove potersi concentrare.

La postazione lavoro può essere inserita in continuità al comodino o in appoggio al comò per creare un gioco di volumi interessanti che rende l’ambiente personalizzato.

Se le esigenze cambieranno e non vi servirà più una zona smart working, questo spazio potrà essere destinato alla zona trucco e bellezza, rinnovando lo spazio con pochi dettagli curati: come un bello specchio, una seduta più morbida e degli accessori frivoli.

Se volete contattarmi, sono a disposizione per idee e progetti al numero 329.4159030 o all’indirizzo mail sabrina.c@2000arredamenti.com oppure Instagram sabrina_arreda o Facebook Sabrina Colombo.

Sabrina