Dieci cose da fare per godersi l’autunno in famiglia

Da quando sono mamma, ho scoperto di amare moltissimo l’autunno. Amo, molto più di prima, tutte le stagioni e adoro farne vivere pienamente le diverse sfumature ai miei bambini.

L’autunno però ha qualcosa di speciale per me: inizio ad aspettarlo in piena estate mentre convinco i miei figli a farsi spalmare di crema solare, a non insabbiare la casa della nonna, a non allontanarsi troppo dalla riva, fiaccata dal caldo torrido e stressata dall’idea che la mia stanchezza e le urla che ahimè mi scappano rovinino quella che per i miei figli dovrebbe essere la stagione più bella.

L’autunno invece è libero e liberante: mi perdono più facilmente se non riesco ad essere la mamma che vorrei, pretendo di meno da me stessa e dai miei figli e riesco a godermi di più il tempo insieme a loro. E l’autunno offre tantissime esperienze speciali da vivere insieme ai bambini!

Ecco quindi una lista di dieci cose da fare per godersi l’autunno in famiglia, o per farlo passare più velocemente nel caso non amiate quanto me questa stagione:

1. Scaldarsi con il più piccolo -ma anche con gli altri- stretto nella fascia o nel marsupio. Finalmente le sudate pelle contro pelle sono soltanto un ricordo estivo e ci si può coccolare senza temere di sciogliersi come un ghiacciolo al sole!

2. Scoprire le bellezze della luce. Proprio in questo periodo dell’anno, durante il quale il buio avanza, è più semplice apprezzare la luce. Possiamo riuscire a goderci i colori dell’alba mentre accompagniamo i figli a scuola, mentre solo qualche mese fa per ammirare il sorgere del sole avremmo dovuto puntare la sveglia ad orari improponibili.

Il sole tramonta presto per cui capita di fare una passeggiata con il buio e allora possiamo armare i bambini di piccole torce e lasciare che creino i giochi di luce che suggerisce loro la fantasia. Se poi, invece delle torce, usiamo candele o lanterne hand-made, sarà tutto ancora più magico!

Possiamo anche approfittare per raccontare ai nostri figli le volte in cui ci siamo sentiti al buio dentro, e che cosa ci ha fatto un po’ di luce.

3. Andare in cerca di tesori. In autunno castagne matte, ghiande e pigne delle forme più diverse riempiono allegramente le tasche dei bimbi e le mie borse. Possiamo osservare i nostri tesori e cogliere l’occasione per spiegare ai bambini qualcosa di biologia ma soprattutto a insegnare loro a guardare con attenzione e a stupirsi delle piccole meraviglie della natura. Gli oggetti raccolti possono anche essere usati per giocare, per cucinare zuppe immaginarie, per esercitarsi a contare e nelle operazioni aritmetiche, per creare qualcosa con l’aiuto di tempere, colla a caldo, pasta di sale.

Un tesoro particolare è costituito dai funghi: cercare di scovarli è un passatempo apprezzatissimo dai miei bimbi, che sanno che non devono per non nessun motivo toccarli. Li fotografiamo però con molta gioia!

4. Divertirsi con le foglie. Ammiriamo i colori del foliage e lasciamoci incantare dalla forza del rosso e dall’energia del giallo, raccogliamo le foglie e scopriamo che ce ne sono anche viola, rosa, color prugna. Guardiamone la forma, tocchiamo le consistenza, spezzettiamole e sentiamo il diverso rumore che fanno: le foglie secche regalano un vero e proprio laboratorio sensoriale!

Cerchiamo un posto in cui se ne siano accumulate un po’ e corriamo in mezzo con i bambini: sarà un’esperienza piacevolissima!

Anche con le foglie, ovviamente, possiamo creare capolavori. A noi piace molto usarle per fare dei collage che completiamo con i pennarelli: le foglie diventano alberi, barche, personaggi, …

5. Andare a caccia di zucche. Autunno significa zucca! Sarà la forma o il colore allegro, ma sia io che i bambini amiamo guardare questa grossa verdura, quindi se siamo al mercato cerchiamo di vedere se c’è qualche zucca e se passeggiamo fuori città buttiamo l’occhio negli orti. Questi palloni arancioni che sbucano tra le foglie verdi sono bellissime! Di solito ci fermiamo ad osservare la pianta: per i bambini è davvero affascinante vedere i viticci annodati alle ringhiere, alle grate o ai cancelli. È un modo per rendersi conto che le piante sono davvero vive e possono persino arrampicarsi come veri scalatori.

6. Raccogliere castagne. Almeno una volta nella stagione autunnale, è “obbligatorio” andare a raccogliere castagne! Per farlo noi andiamo in un paesino della Val Susa, in provincia di Torino. Ci siamo fatti spiegare quali siano i castagni privati (da cui ovviamente non bisogna prendere nulla, si tratta di un furto vero e proprio!) e quali i terreni comunali e chiediamo tutti gli anni il permesso di raccogliere da questi ultimi un po’ di castagne. Con l’occasione abbiamo conosciuto un assessore e il sindaco del paese, che ci hanno accolti con gioia e ci hanno raccontato dettagli della storia del loro comune.

7. Festeggiare. Questo periodo dell’anno è ancora lontano dai luccichii natalizi e dal clima spensierato estivo, ma vale la pena omaggiare questa stagione con una festa. È bello per i bambini rendere solenne il tempo che passa e le stagioni che cambiano. Che cosa festeggiare? Ogni famiglia ha il suo credo e le sue tradizioni: chi ama Halloween, chi festeggia i Santi. Noi approfittiamo di Halloween per intagliare una zucca e darle un nome, fare un giro nel quartiere mascherati (rigorosamente nulla di splatter né inneggiante al male… di solito accompagno una bimba un po’ streghetta e un po’ principessa, un pipistrello e un pirata) chiedendo dolcetti. Mi piace molto questo momento perché mi sembra che i bambini si riapproprino delle strade e, in un quartiere problematico come quello in cui vivo, mi piace pensare che per una volta ci faranno paura scherzetti e fantasmini, e non spacciatori e malintenzionati. Il mattino dopo invece ci svegliamo trovando le soprese che hanno lasciato per noi i Santi: una torta al cioccolato e un paio di libri illustrati che raccontino ai bimbi la storia di qualcuno di loro. Se nelle vostre corde non ci sono né Halloween né i Santi, potete semplicemente festeggiare l’autunno, con dolci a base di zucca, castagne e frutta secca e decorazioni a tema.

8. Invertire la classica routine compiti-gioco. Se durante l’estate è preferibile trascorrere a casa, al fresco, le ore più calde, durante la stagione fredda è vero il contrario. La luce del sole ci regala la preziosa vitamina D e fa bene all’umore: occorre approfittare e trascorrere all’aria aperta le prime ore del pomeriggio. Il mio primogenito frequenta la primaria con il modulo quindi abbiamo tanti pomeriggi liberi dalla scuola, ma anche l’incombenza dei compiti a casa. Sono cresciuta con la mentalità del “prima il dovere, dopo il piacere” ma ora ho una visione più globale e meno dicotomica: alla crescita armonica di una bambino concorrono sia le attività scolastiche che il gioco libero all’aria aperta. Dovere e piacere si mischiano e si alleano. Quindi ben vengano un paio d’ore di parco, godendo dell’illuminazione migliore dopo pranzo o anche subito dopo la scuola abbinate ad un pic-nic, rimandando i compiti nel tardo pomeriggio.

Aggiungo che durante l’autunno i playground sono per lo più deserti perché, nonostante le evidenze scientifiche nonché la pandemia ancora in atto dimostrino il contrario, in Italia molti credono ancora che ci si ammali a causa del freddo e non per colpa di virus e batteri. Per una famiglia numerosa significa scivoli e altalene a completa disposizione della prole!

9. Mangiare un gelato senza macchiarsi. O meglio, i bimbi si macchieranno comunque ma meno rovinosamente di quanto accadeva con il caldo estivo. Per me, che ho sfornato dei meravigliosi sognatori, i quali, mentre il cioccolato cola inesorabilmente lungo il cono, discutono sui massimi sistemi che Platone scansati… ecco, è decisamente meno stressante che durante l’estate!

10. Sfornare leccornie. Con il fresco accendere il forno è un piacere, per cui ci si può mettere all’opera… magari utilizzando proprio castagne e zucca!

Buon autunno a tutte le famiglie!

Diletta

Puoi contattarla su Facebook Diletta Di Rocco o Instagram dilettarocco

Qui puoi leggere gli altri articoli scritti da Diletta: