Due famiglie unite in un’unica allegra truppa

Sono Roberta ed ho 52 anni e vivo con Alessandro, che ha 50 anni. Insieme abbiamo “costruito” un’allegra famiglia con 4 figli. Ma non ci siamo incontrati da “giovani”. Io separata con 2 bimbi piccoli e lui separato con un bimbetto.

Quel giorno, per fare un favore al mio titolare, entrai nel suo posto di lavoro. Io ero assente, avevo la testa altrove (durante la notte morì mio padre) e la leggenda narra che, uscendo dalla banca, lui disse ad una collega: “Con quella combino un casino”. Iniziammo a vederci quotidianamente (sempre e solo per lavoro). Poi un caffè. Poi un aperitivo. E dopo molto tempo un weekend con i nostri bimbetti. Fu amore a prima vista.

Volevamo entrambi una famiglia numerosa, ma io ero molto titubante. Una sera eravamo in un locale all’aperto ad ascoltare musica dal vivo, gente allegra che si divertiva. Quest’uomo s’inginocchia davanti a me (ed io pensai: “Signore, fa che non mi chieda di sposarlo… ti prego, ti prego…) e mi disse: “VUOI FARE UN FIGLIO CON ME?”. Ho iniziato a piangere… e risposi: “Vediamo…”. Il resto è storia.

Avevo 42 anni. Avevo tanti timori, dettati non solo dall’età, ma temevo che questa scelta potesse essere egoista per i nostri figli. Erano piccoli, erano già segnati da una separazione. Era giusto fare questo salto nel buio? Andai dal ginecologo e mi disse: “Tecnicamente non c’è nessun problema, ovvio che alla tua età non è così semplice rimanere incinta”. Il mese dopo rimasi incinta di Massimo. Ma, per motivi logistici di scuola, ognuno rimase a vivere a casa propria. Terminato l’anno scolastico, iniziò la nostra avventura insieme. Io incinta di 6 mesi, Beatrice 12 anni, Ricky quasi 7, Tommy quasi 6. E a fine ottobre è nato Massimo.

Massimo è l’anello che rende gli altri figli uguali. Ovvio, non è stato tutto semplice. Io mi sono ritrovata da 2 a 4 figli, Alessandro da 1 a 4. Ed erano sempre tutti con noi. Ma i nostri meravigliosi figli ci hanno aiutato tantissimo. Loro non hanno filtri. Non c’è mai stato nessun problema, loro erano fratelli.

Loro, divertiti, ci raccontavano che tutti erano curiosi, per il fatto che dei fratelli avessero cognomi differenti (soprattutto i due piccoli). Si amano. Si difendono. Litigano. Si proteggono.

Io e Alessandro abbiamo capito che tutte le nostre paranoie erano solo nella nostra testa, i bambini sono disarmanti nella loro semplicità. Se ricevono amore, possono solo essere sereni. Noi abbiamo sempre parlato tantissimo. Le nostre cene all’inizio erano solo per parlare delle loro emozioni, di questa nuova vita insieme.

Certo, esistono un’ex moglie ed un ex marito. E non è sempre stato rose e fiori. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Abbiamo trovato un nostro equilibrio. Ci vuole pazienza.

Cos’è la cosa più importante? La serenità dei figli. Gli amori possono finire, ma avere declinazioni e colori differenti.

La cosa che ci rende orgogliosi è che loro si sentono fratelli, al di là del sangue… L’ amore che li unisce è molto forte! Abbiamo costruito una bella squadra.

Ora è splendido. I compleanni, le feste (non sempre tutti insieme). Quando ci ritroviamo siamo tantissimi. I nostri figli hanno 8 nonni. Una marea di zii, un sacco di cugini. Tanti adulti “intelligenti”, che hanno compreso che l’amore fra adulti può finire, ma ricominciare con altre declinazioni e colori, grazie ai figli. Sono molto orgogliosa di tutto questo.

Ovvio che queste righe sono la parte favolosa di questa famiglia, le lacrime e i problemi non ha neanche senso raccontarli (almeno per ora!). 

Roberta

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