Vietato buttare i volantini pubblicitari!

Durante il primo lockdown – quando, inizialmente, non si poteva acquistare materiale da cancelleria, ricordate? – ho iniziato a guardare ciò che avevo attorno in funzione della possibilità di utilizzarlo con i bambini. Se già prima i rotoli dello scottex erano destinati a diventare cannocchiali e gli scatoloni astronavi o barche, in quel periodo a casa mia era vietato buttare (quasi) qualsiasi cosa.

In quest’ottica ho scoperto il grande potenziale dei volantini pubblicitari dei vari ipermercati. Dalle pagine dei reparti alimentari sono nate infatti alcune attività che continuiamo a fare anche adesso e che divertono moltissimo i miei bambini. Prima di raccontarvele, ci tengo moltissimo a fare una premessa: alcune di queste attività fanno riferimento alle buone prassi per un’alimentazione sana. Purtroppo quando si entra in argomento “educazione alimentare”, il terreno diventa insidioso e c’è il rischio di veicolare messaggi sbagliati, se non addirittura pericolosi a lungo termine. I bambini infatti non devono fare distinzioni tra cibi sani e non sani e non devono avere nessuna preoccupazione inerente la salubrità di ciò che mangiano, ma devono potersi affidare spensieratamente a chi propone loro del cibo. Siamo noi adulti a dover vigilare sugli alimenti che acquistiamo: è bello che i bimbi sappiano, per esempio, che una spremuta di arancia sia ricca di vitamina C, ma non devono sentire la responsabilità di “dover mangiare sano”. Quindi se le attività seguenti vengono vissute come giochi che possono insegnarci qualcosa sui nutrienti e sugli alimenti, ben venga! Ma se pensiamo che uno dei nostri bimbi vivrebbe queste informazioni con ansia o se scopriamo che noi stessi non siamo sereni sull’argomento e che il “mangiar sano” potrebbe diventare un’ossessione, lasciamo perdere. Ci sarà un altro tempo per giocare con questa tematica!

Ecco le attività che possiamo fare partendo dai volantini pubblicitari dei supermercati:

1) La lista dei desideri

L’ideatore di questa attività è stato mio marito. Ogni figlio ha il suo volantino e una penna e segna ciò che vorrebbe acquistare. È un passatempo che permette agli adulti di fare nel frattempo piccole cose, come lavare i piatti, una doccia o il bagnetto al più piccolo, senza che gli altri bimbi litighino. È divertentissimo poi farsi raccontare cosa e perché abbiano scelto… e scoprire che talvolta interpretano in maniera molto fantasiosa l’immagine pubblicizzata! Il barattolo di maionese viene scambiato con uno yogurt, il ketchup con la passata di pomodoro, il vino con l’olio, …

2) Collage

I volantini pubblicitari sono un ottimo materiale per esercitarsi a ritagliare e incollare! I bimbi possono arricchire i loro disegni con i ritagli o creare delle opere esclusivamente con le immagini incollate. Più grandi sono i figli, più si possono suggerire lavori di precisione fino al ritagliare le singole lettere presenti al fine di comporre qualche parola. I fratelli maggiori possono ritagliare anche per i più piccoli, che semplicemente incolleranno.

3) Il piatto smart

Il sito smartfood, fondato dall’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, ha elaborato uno schema per aiutarci a prendere sane abitudini alimentari, appunto il piatto smart. Si tratta di un piatto in cui siano presenti una porzione di frutta e verdura, una di carboidrati e una di proteine. Almeno i due terzi del piatto sono prodotti di origine vegetale, ma il piatto può essere completamente vegano se le proteine sono costituite dai legumi. Con i nostri bimbi possiamo disegnare dei grandi piatti (bastano dei cerchi) sui fogli e comporre insieme a loro tanti piatti smart, ritagliando e incollando i cibi che troviamo sui volantini. Potremmo approfittarne per raccontare loro che:

– le proteine sono un po’ i mattoncini che costruiscono il nostro corpo e che quindi chi cresce ne ha maggiore bisogno rispetto, per esempio, ai nonni;

– i carboidrati ci danno energia: può essere una grande energia che però dura poco (un bel gelato) o energia che viene utilizzata poco alla volta e dura quindi più a lungo (un piatto di pasta);

– la frutta e la verdura hanno le fibre, che aiutano il nostro pancino a stare meglio, e le vitamine, sostanze speciali che aiutano in tanti modi diversi il nostro corpo a funzionare bene.

Una volta comprese le tre categorie, possiamo divertirci a vedere gli abbinamenti che propongono i nostri bimbi!

Se poi vogliamo approfondire la questione del piatto smart, possiamo guardare il sito https://smartfood.ieo.it.

4) La piramide alimentare

In questo caso incolliamo tra loro diversi fogli, in modo da avere parecchio spazio a disposizione, e disegniamo un grande triangolo, che suddividiamo in larghe fasce orizzontali. Attorno al triangolo possiamo disegnare tante faccine sorridenti, per ricordarci che il primo ingrediente per mangiare sano è la condivisione gioiosa dei pasti.

Spieghiamo ai bimbi quali cibi si mettono in basso, dove c’è tanto posto, e quali si mettono in alto. Facciamo notare loro quanta frutta e verdura riusciamo a mettere e quanta meno carne, formaggi, uova possiamo inserire. Spieghiamo che sulla nostra tavola e nel nostro pancino, per stare bene, deve succedere la stessa cosa. Sarà molto dolce vederli riflettere su dove mettere ciò che ritagliano e lasciamoci intenerire dalla loro fantasia, che magari inserirebbe la famosa crema di nocciole e cacao nel “reparto” della frutta…

Se abbiamo bisogno di un ripassino riguardo alla piramide alimentare, possiamo guardare in rete. Io ne ho trovata una carina su https://ww.alimentazionegazzetta.it.

5) L’arcobaleno della frutta e della verdura

Le linee guida dell’OMS sull’alimentazione sana, oltre a raccomandare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, indicano di variarne spesso i colori. Perché? Perché le vitamine presenti nei vegetali conferiscono loro un colore e a colori diversi corrispondono vitamine diverse. Il beta-carotene, per esempio, dà alle carote, alla zucca e al melone il colore arancione ed è una fonte di vitamina A. Mangiando frutta e verdura di colori diversi, assumeremo tutte le vitamine di cui abbiamo bisogno.

Potremo allora disegnare un grande arco, suddiviso non in 7 fasce ma soltanto in 5 (verde, bianco, giallo, rosso, viola/blu), e poi incollare i diversi alimenti nella striscia del colore corrispondente: avremo un arcobaleno golosissimo!

In rete si trovano moltissime informazioni riguardo ai diversi colori della frutta e della verdura: una pagina che si può visitare è questa http://nutritevideicoloridellavita.com.

6) Il viaggio del cibo

È importante essere consapevoli della strada che ha percorso un determinato cibo per arrivare sulla nostra tavola. Per noi adulti si tratta di sostenibilità e di capire che peso abbiano, per la Terra, le nostre scelte. E per i bambini? Senza innescare nessun senso di colpa, i piccoli possono diventare consapevoli della storia di ciò che mangiamo. Per ogni cibo che troviamo sul volantino si può raccontare una sorta di fiaba, spiegando che, ad esempio, la banana ha affrontato un viaggio lunghissimo, un po’ in camion e un po’ in nave, magari superando una tempesta. La mela invece ha fatto un viaggio molto più breve e cortissima è la strada che ha fatto la foglia di basilico, che si è spostata soltanto dal nostro balcone fino alla nostra cucina.

Diletta

Puoi contattarla qui 👉 Facebook: Diletta Di Rocco