Storie per bambini scritte da bambini: La sirena e la perla

LA SIRENA E LA PERLA

C’era una volta una sirena di nome Luce, si chiamava così perché era luminosissima e alla luce del sole risplendeva e si rifletteva nel grande cielo blu. Di notte brillava alla luna e diceva: “Cara luna, cara luna, fa’ che io brilli più dell’universo!”.

Ogni notte ripeteva questo desiderio, ancora, ancora e ancora, e dopo qualche anno si stancò di ripeterlo tante tante volte e disse alla luna: “Adesso mi hai stancato. Esaudisci immediatamente il mio desiderio!”. E la luna non fece niente, perciò la sirena si infuriò tanto da spaccare una perla. Magicamente la perla si riattaccò e non si staccò mai più.

All’inizio Luce non capì come avesse fatto. Poi la perla si animò e Luce ballò, cantò e giocò insieme alla perla di nome Lucia e vissero per sempre felici e contente.

Fine

Noi interpretiamo così…

Il quinto racconto della rubrica “Storie per bambini scritte da bambini” descrive un momento di crescita, il passaggio ad una nuova maturità e alla costruzione di relazioni intense.

Elementi centrali sono l’inutilità della prepotenza e la gestione della frustrazione. La sirena cede alla lunga attesa, pretendendo che il suo desiderio venga realizzato dalla luna, ma, continuando a non ottenere risposta, dapprima reagisce con rabbia, poi si trova costretta a rivedere le proprie aspettative e a scendere a patti con la realtà delle cose: non brillerà mai più dell’universo. Ciò le permette di ritrovare la felicità, attraverso l’accettazione di sé.

È molto bello che la sirena non compia questo percorso in solitudine, ma grazie all’aiuto della perla, che si ricompatta da sola per non infrangersi mai più, mostrando così alla protagonista la via verso la realizzazione personale: l’integrità. Siamo parte di una comunità e con il buon esempio e l’aiuto altrui possiamo migliorare noi stessi.

Nella parte conclusiva la sirena non chiede apertamente scusa né alla luna né alla perla, ma agisce l’atto riparativo, festeggiando la ritrovata serenità attraverso balli, canti e giochi condivisi. Gli altri, che inizialmente per lei avevano la sola funzione di provvedere alle sue esigenze, diventano suoi pari con cui scambiare emozioni vicendevolmente, ponendo le basi per una vera amicizia.

Tra le righe possiamo leggere un promemoria per noi adulti: l’insegnamento e la crescita avvengono attraverso il buon esempio e la pratica della pazienza e dell’accoglienza.

Se anche ai vostri bambini piace scrivere storie e se avete piacere di condividerle, inviatecele, insieme ad un disegno, al nostro indirizzo piu_di_due@hotmail.com. Saremo felici di leggerle, pubblicarle e assaporarle insieme a voi!