Storie per bambini scritte da bambini: L’oro e l’argento

L’ORO E L’ARGENTO

C’erano una volta lontano da Vinovo i famosi due colori, l’oro e l’argento, che però a quei tempi litigavano e si dicevano: “Luccico di più io, perciò sono il più bello!”. Discussero per millenni fino al 1999, ma adesso hanno smesso e possiamo nominare il colore che vogliamo, o l’oro oppure l’argento.

Il colore più prepotente era l’oro, perciò un giorno decise di fare uno scherzo all’argento. Lo scherzo era questo: il colore oro voleva tingere la casa del colore argento di colore oro.

La mattina successiva, quando il colore argento venne a sapere che il colore oro gli aveva tinto la casa d’oro, che era il colore più odiato da lui, si infuriò così tanto da sputare fuoco anziché argento. Era più arrabbiato di un leone appena stuzzicato.

Poi lo perdonò e vissero per sempre felici e contenti.

Fine

Noi interpretiamo così…

Il quarto racconto della rubrica “Storie per bambini scritte da bambini” affronta il tema del conflitto e il suo superamento.

Nel corso della narrazione il contrasto tra l’oro e l’argento è descritto in modo molto pertinente con riferimenti al litigio, alla discussione protratta nel tempo e ad atti di prepotenza. Sono chiaramente espresse anche le emozioni coinvolte: la furia, la rabbia, addirittura l’odio. La forza di tali sentimenti è resa con la trasfigurazione, laddove uno dei protagonisti inizia a “sputare fuoco anziché argento”, venendo paragonato ad “un leone appena stuzzicato”, predatore per antonomasia.

Splendidamente disarmante è la risoluzione: la storia, completamente incentrata sulla contrapposizione, approda al lieto fine all’improvviso, grazie ad una sola parola, ad una sola azione, ad un unico grande insegnamento… il perdono. Il perdono che libera, come già anticipato nel primo capoverso: “adesso che hanno smesso possiamo nominare il colore che vogliamo”.

Il conflitto e la riconciliazione sono stati emotivi che i bambini sperimentano sia nelle relazioni orizzontali che verticali, e scriverne li sostiene nell’elaborazione e nel processo di consapevolezza emotiva e riparativa. Resta il fatto che il contrasto spaventi, perché innesca un sentire negativo, ed ecco che strategicamente i bambini cercano un riparo e prendono le distanze nello spazio (“lontano da Vinovo”) e nel tempo (“fino al 1999”).

I bambini ci ricordano ancora due aspetti importanti del conflitto. Innanzitutto che può coinvolgere chiunque, anche i famosi e belli. Inoltre che travolge ciò che abbiamo di più caro, la nostra interiorità, la nostra casa. E ci indicano la via verso la felicità: il perdono liberatore.

Se anche ai vostri bambini piace scrivere storie e se avete piacere di condividerle, inviatecele, insieme ad un disegno, al nostro indirizzo piu_di_due@hotmail.com. Saremo felici di leggerle, pubblicarle e assaporarle insieme a voi!