Recensione albo illustrato: Foto di gruppo

Nelle letture ad alta voce, quando domandiamo ai bambini se hanno paura degli animali selvaggi, quasi mai ci viene risposto di sì. Anzi… c’è sempre chi alza la mano, asserendo che hanno talmente tanto coraggio da poterli affrontare a mani nude, se non addirittura accarezzare.

La storia in questione, protagonista di tante letture, nelle biblioteche, nelle scuole, negli atelier teatrali, è “Foto di Gruppo”, edito da Lapis nel 2011.

L’autore, che è anche l’illustratore, si chiama Gek Tessaro, Premio Andersen 2010 come “migliore autore completo”, è riuscito a sviluppare una storia semplice, forse anche prevedibile, ma ben costruita, chiara e capace di suscitare il sorriso a partire già dalla copertina cartonata con fustella.

Siamo nella savana e la protagonista assoluta della storia è una scimmia, che un giorno, tra le tante cose che gli esploratori lasciano in giro sporcando la giungla, trova una macchina fotografica.

Il primo messaggio utile di questo libro è proprio quello di voler porre l’attenzione sulla nostra sbadataggine, quella di noi uomini che osserviamo la natura, che tanto ci offre, tanto ci consegna e tanto ci fa sognare. Ma purtroppo, giorno dopo giorno, tendiamo a distruggerla sempre di più. Le azioni quotidiane del singolo cittadino creano problematiche molto più ampie. Così l’esploratore che dimentica i picchetti delle tende fa sì che le talpe si scheggino i denti.

La nostra incuria fa dimenticare un giorno ad uno di quegli esploratori distratti una macchinetta fotografica, che viene trovata dalla scimmietta. Lei capisce di cosa si tratta e subito decide di scattare una foto, si guarda attorno, vede una pulce e l’inquadra pronta allo scatto.

Proprio quando la scimmia è pronta a scattare, arriva una giraffa, che domanda cosa stiano facendo e dichiara di volere essere anche lei nella foto.

La giraffa si mette in posa e la scimmia ricomincia da capo; inquadra i due animali, si prepara a scattare ed ecco che arriva l’antilope, che chiede cosa stiano facendo e si propone come ulteriore soggetto per la foto.

Giungono poi un rinoceronte, un ghepardo, un ippopotamo e poi… una carrellata di animali si presenta alla scimmia, tutti intenzionati ad entrare nella foto di gruppo, in rivolta collettiva.

Anche il leone arriva e si lamenta perché lui è il Re della Foresta. Non vuole assolutamente accettare di non essere stato invitato a fare parte di questo ritratto fotografico. Anche il Gorilla si presenta minaccioso, non può tenersi fuori da questa iniziativa presa della scimmia, dato che sono parenti.

Ci sono animali che giungono con prepotenza, sfruttando la propria stazza o la propria caratteristica selvaggia e pretendono di essere inclusi nel ritratto. Ma, tra gli altri, ci sono anche alcuni che giungono cantando, come il coccodrillo. La scimmia non può negargli una posa, giacché è noto che lui venga molto bene in foto.

Poi è il turno delle le formiche, che sono piccole ma anche molto numerose, tanto da costringere la scimmia ad indietreggiare ancora un po’ per far entrare tutti nell’inquadratura.

L’ultimo ad arrivare è lui, il più grande di tutti: l’elefante, che ovviamente non ha bisogno di proferire parola, viene ammesso nell’inquadratura e basta!

Scegliamo questo albo ogni volta che abbiamo la possibilità di leggerlo ad alta voce! In primis perché è una storia perfetta per farne una storia interattiva, già durante l’ascolto i bambini fremono dal desiderio di poter imitare gli animali della foresta.

I più piccoli sono catturati dalla bellezza delle immagini e dal fatto che i protagonisti sono tutti animali. Qualcuno magari anche poco conosciuto (“Qual è lo gnu?”).

Le immagini sono costruite con la tecnica del collage, dai colori vivaci, che rendono bene le caratteristiche di ogni singolo animale. Inoltre spingono a caratterizzare ognuno di loro anche con l’uso diversificato della voce da parte del lettore.

Nella sua semplicità, la storia non annoia mai, anche se lo stesso episodio è ripetuto molte volte con animali diversi. Anzi, è proprio quel meccanismo che invita l’ascoltatore a ripetere insieme alla scimmia “e si preparò a scattare”.

Un albo illustrato bellissimo e molto divertente, in grado di deliziare grandi e bambini. Ognuno di loro (maestre incluse!), ad ogni pagina in cui la scimmia è pronta a scattare ma si vede interrotta dal sopraggiungere di un nuovo animale, esclama: ancora???!!!

Benedetta&Chiara

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CREDITS 

Autore: Gek Tessaro Genere: Bambini IllustratoIllustratore: Gek TessaroCasa editrice: Lapis 2011 

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