Catena di montaggio

Io e mio marito lavoriamo entrambi e abbiamo degli orari ben precisi da rispettare. La mattina, dunque, la nostra casa si trasforma in una vera e propria catena di montaggio. 

Il primo a svegliarsi è mio marito, alle 5:30. Lui svuota la lavastoviglie e prepara la colazione per tutti. Alle 6 è il mio turno. Preferisco svegliarmi presto ma godere di qualche minuto di libertà. Faccio colazione leggendo qualche pagina di un libro, mi lavo, svuoto e carico asciugatrice e lavatrice, preparo l’outfit per la giornata e sveglio Matteo e Flavio. Matteo solitamente alla prima carezza, già balza in piedi, pronto ad affrontare la giornata, Flavio ha bisogno di 5 minuti buoni durante i quali si lamenta, piange e dorme contemporaneamente!

Mentre Matteo e Flavio vanno in cucina, dove ad accoglierli c’è il papà con la colazione, io corro a svegliare Giulio. A questo punto la situazione diventa complicata perché Giulio, solitamente, è in trance. Bisogna chiamarlo 100 volte, dargli bacini, fare il solletichino, prenderlo in braccio… di solito dopo 10 minuti dà cenni di vita (e non sempre sono cenni d’affetto!).

Una volta sistemato il più piccolo al tavolo della colazione, inizia la catena di montaggio: mentre io e mio marito ci vestiamo, un figlio si lava mani, viso e denti mentre l’altro si fa il bidet (e poi si scambiano i ruoli). Il primo che finisce, poi, va in camera a vestirsi (e poi lo seguirà anche l’altro).

Una volta vestiti noi adulti, mio marito va in cucina a lavare le stoviglie e sistemare ed io lavo e vesto Giulio. Poi mentre mio marito fa indossare loro giacche, zaini e mascherine, io mi trucco, mi piastro i capelli, indosso la giacca, la mascherina e via, tutti fuori, ognuno verso la propria direzione!!

Maria Adele

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