Storie per bambini scritte da bambini

The Crucial Role of Recess in Schools, ovvero “Il ruolo cruciale dell’intervallo a scuola”, è il titolo di una ricerca scientifica condotta nel 2010 (R. Murray e C. L. Ramstetter), le cui conclusioni mettono in luce come il momento della ricreazione durante la giornata scolastica, da svolgersi in sicurezza, ma senza l’intervento diretto da parte degli insegnanti, sia una pausa necessaria per ottimizzare lo sviluppo del bambino dal punto di vista sociale, emotivo, fisico e cognitivo.

È proprio in tale contesto, durante la ricreazione e in modo spontaneo, che alcuni bambini di una classe seconda della scuola primaria hanno iniziato a scrivere e illustrare storie per bambini. Quando sono cominciate ad essere tante le narrazioni e tanti i partecipanti, le hanno raccolte in un dossier e il gruppo si è strutturato in modo sistematico: hanno stabilito insieme una lunghezza massima del racconto, una cooperazione per la stesura e la correzione delle storie, una suddivisione di compiti per le illustrazioni. E hanno stabilito l’obiettivo: riempire il dossier, come a voler redigere una sorta di libro, con un inizio e una fine, lasciando campo libero alle tematiche.

Ciò che emerge da queste storie e che ha catturato la nostra attenzione è la voce dei bambini: esprimono le loro fantasie, la loro morale, i loro vissuti, le loro aspettative, la loro interiorità. Le troviamo molto belle, divertenti e significative e consideriamo fondamentale il loro spirito cooperativo, specchio dell’approccio alla classe da parte delle loro preziose insegnanti, artefici della creazione di un clima sereno, collaborativo, curioso e appassionato! Insegnanti che mettono in pratica i punti fondanti del metodo Feuerstein, che non punta al contenuto, ma a come si utilizza la mente, che pone al centro le risorse che l’allievo ha dentro di sé, sostenuto dal mediatore per attuarle in modo efficace, che considera l’errore momento di apprendimento.

Come siamo venuti a conoscenza di questo progetto spontaneo? Alcuni dei nostri figli ne fanno parte. Abbiamo apprezzato la genuinità della loro iniziativa, esempio di sviluppo personale e sociale, di una scuola che continua sempre più ad essere centrale per la formazione dei futuri cittadini della nostra comunità. Condividere questo progetto per noi significa leggere con voi le loro storie e innescare un circolo virtuoso su valori positivi e proattivi.

A nostro parere potrebbe non essere affatto un caso che i bimbi abbiano scelto di trascorrere i loro intervalli insieme a scrivere racconti in questo difficile periodo pandemico, caratterizzato, come ormai ben sappiamo tutti, da aperture e chiusure della scuola, distanziamento, attenzione alta alla sicurezza. Scrivere storie collaborando può essere la via per avvicinarsi con cuore e mente, condividere emozioni, lasciare una traccia comune, trovare un luogo sicuro per esprimersi, uno spazio in cui sentirsi uniti senza rischio di contagio.

E allora buona lettura a tutti e grazie a questi piccoli scrittori ed illustratori in erba, che ci regalano sorrisi e ci permettono di entrare nel loro mondo e guardare la vita con occhio fanciullesco!