È tutto un gioco di squadra

Quando da coppia si passa ad essere genitori, l’organizzazione sta alla base di tutto.

La nostra si basa sulla divisione dei compiti, quando in famiglia si ha la possibilità di farlo è fondamentale per creare degli equilibri stabili.

Nel nostro caso anche i nostri impegni lavorativi sono piuttosto favorevoli alla gestione famigliare. I ruoli di mamma e papà e moglie e marito si equivalgono, dove non arriva uno di noi c’è subito l’altro pronto a intervenire, anche se non sempre è così, dipende dalle situazioni. Credo sia giusto abbozzare sempre una sorta di programma giornaliero e settimanale, che chiaramente non sarà sempre seguito alla lettera, perché gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, però è un buon punto di partenza per un sereno clima famigliare.

Da noi c’è chi si occupa delle faccende di casa, della preparazione di pranzo/cena nei momenti “morti” della giornata per avvantaggiarsi con i tempi, c’è chi porta i bimbi all’asilo, chi li va a riprendere, chi li porta alle varie attività extrascolastiche e poi, ovviamente, dedichiamo insieme tempo e cuore ai bimbi per giocare, leggere e stimolare la creatività.

Alla sera, invece, il momento della nanna è alternato, una sera la mamma e una sera il papà. La routine è sempre la stessa, accompagnata da noi genitori. Dai pigiamini al lavaggio dei denti, alla lettura di una storia: i bimbi conoscono il susseguirsi dei passaggi a memoria e in questo modo non sfogano capricci, perché sanno che questi sono i vari momenti da rispettare.

Non so se sia giusto o sbagliato, quello che so è che nella nostra famiglia il gioco di squadra funziona. 

Simona

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