Un viaggio fantastico alla scoperta di Pompei

Il 26 Dicembre 2020 su “La Stampa” io e mio marito abbiamo letto un articolo su un nuovo ritrovamento agli scavi di Pompei: “un Thermopolium. Una bottega di alimentari con smercio di street food” con allegata una bellissima fotografia dai colori sgargianti, tipici del sito archeologico. (👉 qui l’articolo http://bit.ly/3dhRc5P) Così abbiamo deciso di iniziare insieme un viaggio fantastico alla scoperta di Pompei.

I nostri quattro bimbi, incuriositi dai nostri discorsi, hanno iniziato ad interessarsi: volevano sapere che cos’è, dove si trova, che cosa è successo… Per magia le nostre giornate hanno iniziato a popolarsi di parole e immagini pompeiane: l’eruzione vulcanica, uomini pietrificati (anche cani!), anfore, il rosso pompeiano, mosaici. E di domande, mille domande!

Perché il bello è proprio questo: che ognuno di loro manifesti interesse per aspetti differenti, stimolandosi, contemporaneamente, creando suggestioni in noi genitori, che, idea dopo idea, weekend dopo weekend, abbiamo creato un percorso d’esperienza, divertendoci insieme

Abbiamo guardato le foto scattate da me e mio marito in una gita a Pompei di qualche anno fa, raccontando loro la nostra esperienza (“E noi dove eravamo?” “Nei nostri cuori!”), e sfogliato la guida, che comprammo per l’occasione, leggendo insieme alcuni passi, che catturavano la loro attenzione.

Abbiamo guardato diversi documentari su Pompei, che si trovano in rete, e loro hanno apprezzato molto quelli di Geronimo Stilton.

Ci siamo intrattenuti con cartoni a tema vulcanico, tra cui l’episodio “Come funzionano i vulcani?” della serie Netflix “Chiedi agli Storybots” e il romanticissimo corto della Pixar “Lava”, che ci ha introdotto ai vulcani sottomarini. Abbiamo quindi guardato insieme le foto di un altro viaggio fatto negli anni passati, a Pantelleria, con tappa allo Specchio di Venere, un lago vulcanico balneabile (“Anche qui noi eravamo nei vostri cuori?” “Certo!”) e quanto abbiamo riso a vedere mamma e papà cosparsi di fango sulfureo!!

Immancabile, l’esperimento del vulcano. Si trovano molti tutorial su YouTube per riprodurre con facilità e materiale di recupero un’eruzione vulcanica ad effetto, con una schiumosa e focosissima colata lavica, che non può non stupire! Sono garantiti occhi sbarrati e bocche aperte dalla sorpresa! Non abbiamo lesinato sulla tempera rossa e il bicarbonato e la nostra Pompei di casette di plastica è stata ricoperta, così come i pompeiani-sofficini, ma… a differenza del 79 d.C., molti di loro si sono salvati e anche il cane è fuggito in tempo! Aver contestualizzato l’eruzione si è rivelato più divertente del previsto: i bimbi hanno continuato a giocare con i pupazzetti, inscenando salvataggi e avventure per tutto il pomeriggio!

Trattandosi di un avvenimento magico, ovviamente, servono bacchette fatate, precedentemente costruite! La nostra formula? Bidibi bodibi bu, che la lava scenda giù! (Grazie nonno per la rima!)

Ora siamo alle prese con i reperti degli scavi. Abbiamo costruito delle monete pompeiane con il Das, incidendo con gli stuzzicadenti le iniziali di ognuno; le abbiamo dipinte di argento e oro, mentre papà in sottofondo leggeva curiosità su Pompei (“Furbi questi pompeiani a fare le strisce pedonali rialzate per non bagnarsi i piedi! Perché non lo facciamo anche noi?”).

Una volta pronte, ho nascosto le monete nella sabbiera e i bimbi, muniti di torce e pennelli, si sono messi a lavoro da veri archeologi, rispettando ognuno la sua area di ricerca e registrando alla lavagna i ritrovamenti con grande cura. Si sono impegnati e divertiti moltissimo e noi con loro!

Chiaramente i bimbi vorrebbero andare a Pompei, così abbiamo guardato la cartina dell’Italia, visto dove si trova e quanto dista da casa nostra. La promessa di andarci tutti insieme, appena possibile, ci unisce in un progetto comune e ci permette di guardare con speranza al prossimo futuro!

Il nostro viaggio fantastico alla scoperta di Pompei sta per terminare ma la nostra avventura continua ancora per un po’ tra merende vulcaniche e mosaici di carta… rossa ovviamente! E chissà cos’altro, visto che Pompei continua a regalarci grandi sorprese: ultimo ritrovamento “il carro nuziale” di cui in rete si trovano video stupendi dell’opera di recupero: quando li vedranno i nostri 4 piccoli ricercatori si appassioneranno senza dubbio!

E intanto sembra profilarsi all’orizzonte un nuovo interesse…

Ninna