Festa del papà: la parola ai papà di “Più di due”

Oggi è la festa del papà, giorno importante per tutte le famiglie: occasione per genitori e figli per soffermarsi sulla propria relazione, per esprimere e accogliere pensieri d’amore, per tenersi stretti nel cuore.

“Più di due” vuole festeggiare dando la parola ai papà. Eccoli…

Alberto, papà di 3 bimbe: “La festa del papà è come se mi trasformasse in supereroe per le mie bimbe… Sono papà tutto l’anno… ma in questo giorno è ancora più bello esserlo!”

Andrea C., papà di 6 bimbi: “In questo giorno per noi speciale, in cui siamo i protagonisti per i nostri figli, abbiamo il dovere e il privilegio, come San Giuseppe, di prenderci cura delle nostre splendide famiglie!”

Dimitri, papà di 3 bimbi: “Essere padre per me è essere mani. Quelle mani che per la prima volta accolgono, accarezzano, scoprono, proteggono. Le mani che hanno stretto le mani e le spalle di chi spingeva. Che hanno confortato. Le mani che hanno preso al volo la prima popò del nuovo arrivato. Che sono scappate, ma son tornate a chiedere perdono. Che hanno dipinto, montato, sfogliato, riparato, smontato e riparato ancora. Le mani che hanno colorato, hanno sorretto, innalzato supereroi, principesse. Che hanno disinfettato e incerottato. Le mani che sporgono libri, fumetti, esperienze. Le mani che un giorno si alzeranno verso il cielo e si apriranno per far spiccare il volo ai nostri passerotti, sperando di aver lasciato un’impronta leggera, ma importante, su quelle ali e su quei cuori, che impareranno a librarsi tra venti, nuvole, cieli sereni o imbronciati, ma che sapranno che potranno sempre ritrovare un nido sicuro tra le mie mani.”

Ninno, papà di 4 bimbi: “Un augurio ai papà, che, come me, tutti i giorni si svegliano con la convinzione di voler vivere la vita da buon padre di famiglia. Quando non ero ancora un papà, mi interrogavo su quale fosse il significato di comportarsi e vivere da buon padre di famiglia e non ne comprendevo appieno il senso. Oggi, che sono padre di quattro splendidi figli, l’ho capito davvero: significa proteggere, prendersi cura, vivere con loro gioie e difficoltà, godersi il presente con uno sguardo sempre rivolto al futuro, pensare che, quando arriva il venerdì, inizia la vacanza con la propria famiglia, essere amorevole, giocare insieme e provare ad insegnare loro le cose che a mia volta ho imparato dal mio papà. Così, a distanza di anni, ho capito che si può imparare ad essere buon padre di famiglia solo vivendo questa fantastica avventura. Grazie ai miei bimbi e alla supermamma che mi accompagna ogni giorno in questo cammino.”

Andrea R., papà di 3 bimbi: “Per me essere papà è orgoglio. L’incanto di vedere ogni giorno i miei tre piccoli, la loro somiglianza, la loro bellezza. Vederli crescere ogni giorno di più, in tutta la loro intelligenza e bellezza inaspettata e inspiegabile, mi rende orgoglioso di aver donato la vita ai miei tre bambini. Per la prima volta sono convinto che, grazie al mio essere papà, il mondo abbia ricevuto qualcosa di veramente bello. Essere papà è proteggere, crescere e curare ogni giorno il più bel dono che mi sia mai stato fatto.”

Grazie di cuore ai nostri “superpapà” e buona festa a tutti!