Never Give Up running: Sara Testa

Quando si dice il destino…

Sono di Torino e mi sono innamorata, ormai 25 anni fa, di un uomo con cui sono andata a vivere per la prima volta fuori casa, lasciando così la mia famiglia. Quel tipo di amore, ancora forse adolescente, dove si fanno cose pazze, e da cui è nata la mia dolce Gaia 17 anni fa.

Il destino ha voluto che Gaia ed io però rimanessimo sole, portandoselo via in un incidente un lontano giorno di luglio.

Ma il destino, di nuovo, mi ha portata a ricominciare una nuova strada a Milano: ho ritrovato per caso, dopo tanti anni che non ci vedevamo più, una persona con cui stare, ho avuto Caterina (12 anni oggi), abbiamo cambiato casa, ho trovato un lavoro e sono cresciuta.

Ma non era destino che la mia vita fosse quella… ebbene sì, 4 anni fa mi sono innamorata di nuovo follemente di un uomo che mi rende felice, tornando forse un po’ adolescente su alcune cose (e quanto mi mancavano!), ho mollato tutto e ho ricominciato tutto; con lui che oggi rappresenta la mia vera metà, ho avuto Alice (11 mesi oggi).

Ma non è finita qui: sono nata come ginnasta all’età di 8 anni, ma il mio essere “troppo alta” mi ha fatto cambiare sport. Per caso mia mamma mi aveva portata a Torino a fare una prova in una squadra di pallavolo e così ho iniziato la mia carriera sportiva (anche a livelli alti), dove la mia famiglia combaciava con la mia squadra e tutto girava attorno a quel mondo.

Poi le figlie crescono (si sa!) e, oltre alla scuola, si inizia a fare i conti con le loro attività sportive, i loro impegni, le feste, gli amici… e anche se dal volley ero passata al beach volley, diventando persino istruttrice, tutto era diventato troppo incasinato per riuscire ad allenarsi e prendere un impegno serio per un torneo, perché non sai mai se quel mattino le figlie si sveglieranno con la febbre o chissà altro…

E così ho mollato… qualsiasi tipo di attività sportiva. 

Ma 6 mesi dopo, mia figlia grande, che ai tempi aveva 12 anni, mi prende da parte e mi dice: “Mamma, ti pago io la palestra, ma ti prego, ricomincia a fare sport”.

Ahahaha, ebbene sì, in soli 6 mesi ero diventata intrattabile: sempre stanca, nervosa e svogliata, e così ho incominciato a correre… sì, a correre. Vi basti sapere che la mia prima corsa è stata fare il giro dell’isolato e, credetemi, sono tornata a casa praticamente morta. Da lì, ho fatto 2 maratone, non so quante mezze maratone, trail e tantissime gare da 10 km, mi sono allenata in pista e sono diventata istruttrice Fidal, ho fondato “Never Give Up running a.s.d.” (associazione sportiva dilettantistica, che riunisce chi vuole correre insieme a me) e ora sto studiando per diventare personal trainer.

Ma perchè vi ho raccontato tutto questo? 

Provate a prendere le mie due storie: il mio percorso personale (gravidanze incluse) e quello sportivo, provate ad incrociarle, mescolarle, fonderle insieme, ed ecco cosa ne consegue: il destino, la vita, le occasioni ci mettono costantemente alla prova, ma solo noi possiamo prendere in mano la situazione e venirne fuori.

Io lo faccio attraverso lo sport: mi ricorda quanto sono forte, libera, testarda, brava e queste sensazioni poi rimangono dentro di me, da un allenamento all’altro, e mi danno quell’energia che mi serve per incastrare tutto: lavoro, 3 figlie, casa, marito e me stessa (ah sì, anche il cane!).

Quindi quando siete stanche, tristi o pensate di non farcela, cercate voi stesse e quello che vi rende felici e, da mamme di 3 – 4 – 5 e più figli, cercate di incastrare 10 minuti per voi, solo ed unicamente per voi, vi sembrerà che tutto si fermi (è un’illusione e lo sappiamo benissimo), ma voi dopo sarete molto molto più energiche!

E se per caso lo sport fosse la vostra valvola di sfogo, il vostro essere voi stesse, fatemelo sapere! Potremmo farlo insieme! 🙂

Sara

Seguitemi qui 👉 Instagram: ngurunning – Facebook: Never Give Up running